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Giovedì, 07 Gennaio 2021 14:04

Testudo marginata (Schoepff, 1792)

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Testudo marginata (Schoepff, 1792)

La Testudo marginata è facilmente riconoscibile: è la più grande delle  Testudo mediterranee, ha un gonnellino e può superare i 35 centimetri di lunghezza al piastrone.

Nome scientifico: Testudo marginata

Nome comune: Testuggine marginata

Tassonomia:

Esiste una popolazione del Peloponneso, di taglia più ridotta, che è stata proposta come specie a sé con il nome di T. weissingeri (Bour, 1995). La popolazione sarda era stata descritta come sottospecie a parte (T. m. sarda, Mayer, 1992), ma successivamente si è ritenuto di considerarle solo una forma di T. marginata.

La sua origine e habitat naturale:

Areale Testudo marginata

Il suo areale di distribuzione comprende l’Albania sudoccidentale, la Grecia e le isole egee di Skyros e Poros.

In Sardegna e in qualche località della Toscana esistono popolazioni introdotte da secoli. L’habitat naturale è rappresentato dalla macchia mediterranea (Sardegna e Toscana) e da zone collinose a boscaglia a ridosso dei campi coltivati.

Descrizione:

T. marginata è la più grande tartaruga terrestre del genere Testudo mediterranee: le dimensioni medie sono di 20-30 cm, con un peso di 3.0 - 4.0 kg, ma ci sono esemplari che raggiungono i 35-40 cm e raggiungono un peso di 6-8 kg. Questa specie è caratterizzata da una forte svasatura del margine posteriore del carapace, non presente nei soggetti giovani, che permette di identificarla con facilità. Lo scuto sopracaudale non è diviso. Il carapace è nero o bruno scuro, le areole centrali e laterali sono solitamente gialle ed è presente una banda gialla sugli scuti laterali. Il piastrone è giallo è presente una caratteristica macchia nera a forma di triangolo con la base rivolta anteriormente e l’apice verso la coda. La testa è molto scura e le zampe sono scure o marroni-giallastre. I giovani hanno una colorazione molto più chiara, abbastanza variabile, con il carapace marroncino caratterizzato da un disegno più scuro sui margini anteriore e laterale degli scuti centrali e laterali. Sono comunque facilmente riconoscibili fin dalla nascita per il tipico disegno a triangoli scuri degli scuti del piastrone.

Dimorfismo sessuale:

La differenza tra i sessi è piuttosto evidente. Il maschio adulto è infatti leggermente più grande e presenta un restringimento a metà della corazza. Il suo piastrone è inoltre leggermente concavo, mentre nella femmina è liscio. Sempre nel maschio la coda è più lunga e larga, l’apertura cloacale più lontana dalla base della coda e la testa più grossa. Il margine posteriore della corazza, infine, è più svasato che nella femmina..

TESTUDO WEISSINGERI (BOUR, 1995)

Questa tartaruga, chiamata comunemente tartaruga del Peloponneso o testuggine marginata nana, rappresenta una versione più piccola di T. marginata ed è lunga in media 20-23 cm (il massimo registrato è 27 cm). Alcuni studiosi la considerano semplicemente una sottospecie di T. marginata, mentre altri le negano addirittura ogni distinzione tassonomica da T. marginata. In natura vive in una zona molto ristretta nel sud del Peloponneso, sul lato occidentale delle montagne Taygetos, tra Kalamata e Areopolis. Durante i mesi più caldi va in estivazione interrandosi. 

Alimentazione:

La dieta è analoga a quella di T. hermanni.

Letargo:

Si

Gruppo riproduttore:

Il mio gruppo riproduttore di T.m. è composto da 1Maschio e 2Femmine

Legislazione:

È inclusa in Appendice II CITES e in Allegato A del Reg. CE 1332/2005.

 

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