Alcuni cenni sulle testuggini mediterranee
L'ordine Testudines o Chelonia comprende rettili comunemente noti come tartarughe e testuggini.
Nel linguaggio comune, il termine tartaruga indica entrambe le categorie ma, nello specifico, le tartarughe appartengono tutte alle specie acquatiche, d'acqua dolce o marine con carapace dal profilo basso e sovente carnivore; mentre le testuggini (dal latino testudo) sono tutte le specie che si siano adattate alla vita terrestre, erbivore, con possenti artigli e con carapace (generalmente) rialzato.
Tra i rettili d’affezione le testuggini di terra sono sicuramente quelli più diffusi. La loro longevità e rusticità ha indotto molte famiglie a possederne almeno una, diventando così fedeli compagni di vita all’aria aperta.
Le tre specie di testuggini terrestri presenti in Italia, appartenenti al genere Testudo - Testudo graeca Linnaeus, 1758, Testudo hermanni Gmelin, 1789, Testudo marginata Schoepff, 1792 e le relative sottospecie (la testuggine di Hermann è sicuramente quella più diffusa, nelle due varianti T.h.hermanni e T.h.boettgeri) sono tutelate dalla normativa CITES, recepita dall'Unione Europea con l'emanazione del Regolamento del Consiglio 338/97 e s.m.i., e applicata in Italia attraverso la Legge 150/1992 (Paragrafo 2.1).
Al riguardo è bene tener presente che gli individui detenuti o commerciati illegalmente sono soggetti a confisca.
Per maggiori informazioni consultate le allegate linee guida:
Linee guida per il ricollocamento in natura di individui del genere Testudo spp. confiscati