Alcuni cenni sulle testuggini mediterranee
L'ordine Testudines o Chelonia comprende rettili comunemente noti come tartarughe e testuggini.
L'ordine Testudines o Chelonia comprende rettili comunemente noti come tartarughe e testuggini.
Com’è noto, le tartarughe terrestri hanno bisogno di alimenti di origine vegetale che forniscano loro le sostanze nutritive indispensabili per la crescita, per il loro metabolismo di base, per le loro diverse attività nonché per la riproduzione.
La Testudo hermanni ha un colore di base giallo aranciato con marcature brune che possono attenuarsi con l’età.
Si divide in due sottospecie riconosciute: la Testudo hermanni hermanni (THH), tipica dell’Italia, delle coste francesi e spagnole e la Testudo hermanni boettgeri (THB), tipica della fascia mediterranea dell’Europa Orientale.
Gli esemplari maschi di questa specie sono vistosamente più piccoli delle femmine. È abbastanza semplice da riconoscere, anche se a prima vista può essere scambiata con la Testudo graeca.
Ecco le caratteristiche principali:
Nome scientifico: Testudo hermanni
Nome comune: Testuggine comune o Testuggine di hermann
Tassonomia:
Al momento le sottospecie riconosciute sono due: T. h. hermanni (Gmelin, 1789), a distribuzione occidentale, e T. h. boettgeri (Mojsisovics, 1889), diffusa nei balcani. Si ritiene comunque che T. hermanni come specie sia composta da numerose popolazioni, alcune delle quali potrebbero in futuro essere riconosciute come sottospecie a sé. In particolare, T. h. boettgeri presenta un’ampia varietà di colorazioni, forme e dimensioni, mentre T. h. hermanni è costituita da una popolazione più omogenea.
La sua origine e il suo habitat naturale:

T. hermanni è originaria del sud dell’Europa: Spagna orientale, Francia meridionale, Corsica, Italia centrale e meridionale (comprese Sicilia e Sardegna), isole Baleari, Balcani, paesi della ex Iugoslavia, Albania, Bulgaria, Romania, Grecia e Turchia. In queste aree la distribuzione delle popolazioni è molto discontinua. T. h. boettgeri è la sottospecie orientale, distribuita nei Balcani, mentre T. h. hermanni occupa le zone occidentali (Spagna, Francia e Italia). L’habitat naturale di T. hermanni è rappresentato dalle foreste di querce, ma la distruzione di questo ambiente ha costretto questa tartaruga a occupare la macchia mediterranea composta da colline cespugliose e aride. Durante le ore più calde delle giornate estive si rifugia all’ombra ed è più attiva la mattina e nel tardo pomeriggio.
Descrizione:
Vi è una differenza di taglia sia tra maschi e femmine sia tra le due sottospecie. In T. h. hermanni i maschi arrivano a 14 cm e le femmine a 16,5, mentre in T. h. boettgeri raggiungono rispettivamente i 19 e i 20 cm, sebbene si trovino femmine che possono arrivare anche a 26 cm. Il record di lunghezza appartiene a una femmina di T. h. boettgeri rinvenuta nel 1918 in Bulgaria che misurava 30,3 cm. Il carapace è moderatamente convesso e cupoliforme. Gli scuti presentano una colorazione di base giallo-oliva con aree nere che negli scuti vertebrali e costali coprono le aree anteriori e laterali e negli scuti marginali coprono quelle anteriori e inferiori. È inoltre presente un lungo e stretto scuto nucale. Lo scuto sopracaudale è diviso in due in quasi tutti i soggetti. Il piastrone è giallo-marroncino con aree nere che in T. h. hermanni formano due strisce longitudinali parallele e che in T. h. boettgeri formano invece linee discontinue. Nel piastrone non sono presenti cerniere. In entrambi i sessi sulla punta della coda è presente un caratteristico astuccio corneo.
Dimorfismo sessuale:
La distinzione dei sessi negli esemplari adulti non presenta alcuna difficoltà. Il maschio è infatti di taglia inferiore e presenta il piastrone leggermente concavo, mentre nella femmina è piatto. Nel maschio, inoltre, la coda è molto più lunga e grossa, con l’apertura cloacale più distante dalla base della coda, e l’angolo formato dagli scuti anali del piastrone è più aperto. Sempre nel maschio lo scuto sopracaudale è incurvato verso il basso e verso la coda, mentre nella femmina è in linea con il resto del carapace.
Negli esemplari immaturi si può fare riferimento all’angolo formato dagli scuti anali del piastrone, che a volte già nel neonato formano un angolo più largo nel maschio e più stretto nella femmina..
Alimentazione:
T. hermanni è completamente vegetariana e richiede una dieta ricca di fibra e calcio. Un comune errore nell’alimentazione di questi animali consiste nel fornire loro una dieta basata esclusivamente su insalata e pomodori, molto povera dal punto di vista nutrizionale e che crea gravi problemi di crescita. Idealmente questi rettili dovrebbero invece alimentarsi di erbe e altre piante cresciute in modo naturale e consumate al pascolo, analogamente a quanto avviene in natura. Assolutamente da evitare sono invece gli alimenti di origine animale, mentre bisogna sempre lasciare a disposizione dell’acqua da bere.
Letargo:
Si
Gruppo riproduttore:
Il mio gruppo riproduttore è composto di : T.h.boettgeri. 2Maschi e 4 Femmine; T.h.hermanni ( areale sardo) 1Maschio e 3Femmine
Legislazione:
E' inclusa in Appendice II CITES e in Allegato A del Reg. CE 1332/2005.